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La biblioteca della Fondazione Spadolini - Nuova Antologia che si compone di circa 80.000 volumi, si articola in tre sedi, di cui una aperta stabilmente al pubblico (Via Pian dei Giullari 36/A) presso la quale è possibile richiedere in consultazione qualunque opera del catalogo.
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Situata in via Pian dei Giullari 36/A, immersa nella campagna toscana ad un passo dalla città, ospita il settore di storia moderna e contemporanea – autentica specializzazione e peculiarità della biblioteca – i cui principali filoni si rispecchiano nella sistemazione stessa della raccolta: relazioni fra Stato e Chiesa, storia del Risorgimento e dell’Italia liberale, età giolittiana, I e II guerra mondiale, fascismo e antifascismo, Secondo dopoguerra, questione meridionale, partiti politici, diritto e istituzioni, storia del giornalismo e dell’editoria, economia, Europa e paesi esteri.
Un’intera sala è riservata alle opere di consultazione (storia generale, enciclopedie, dizionari, ecc.) e alla collezione del Corriere della Sera (1876-1925) già di proprietà di Luigi Alberini.
Presso questa sede è conservata l’emeroteca, con una vasta raccolta di riviste, periodici e quotidiani, dal Settecento al Novecento e vi si trovano i Fondi Vita Finzi, Paolo Ungari e Luigi Gasparotto, donati alla Fondazione e già a disposizione del pubblico, nonché il Fondo Andrea Ragusa, proveniente da New York, dalla libreria editrice Vanni presso la quale operò Giuseppe Prezzolini negli anni americani, il Fondo Franco Molfese, uno dei più autorevoli studiosi della questione meridionale, la Donazione Ivan Boris che consta di volumi relativi all’attività di Garibaldi in Sud-America e il Fondo Mario Bernocchi, una biblioteca altamente specializzata sulla numismatica.
Nella biblioteca opera altresì il “Centro studi sulla civiltà toscana fra ‘800 e ‘900” promosso in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
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La sede per così dire "storica" della biblioteca è presso la sede stessa della Fondazione, nella "casa dei libri" di Giovanni Spadolini in via Pian dei Giullari 139. Essa comprende raccolte relative al mondo letterario e culturale dell'Ottocento e Novecento, soprattutto toscano, la collezione dei periodici, e le riviste della Firenze del primo Novecento e del periodo fra le due guerre.
In particolare è consultabile l’intera raccolta dell’”Antologia” (1821-1833) e della “Nuova Antologia”, dal 1866.
Vi sono poi le opere delle grandi figure del Novecento italiano fra le quali quelle dedicate a Croce, Gentile, Gobetti (sia come autore che come editore), Salvemini, Salvatorelli, Omodeo, De Ruggiero, i Rosselli, Montale.
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Di particolare rilievo il settore dell'illuminismo, della rivoluzione francese, del periodo giacobino e napoleonico.
Il settore storico francese introduce alla vasta raccolta di testi sui paesi esteri. E' presente il Fondo Bruno, Giuliana ed Enrico Lusini, ricco di pregiati volumi sulla storia di Firenze dal Quattrocento ai giorni nostri, che integra l'ampia collezione di Giovanni Spadolini.
Pian dei Giullari ospita anche i fondi archivistici, documentari e fotografici nonché l'importante collezione di dipinti
dell’’800 e del ‘900, un complesso di bandi, editti, statuti e notifiche, oltre a stampe, incisioni e disegni che integrano il ricco museo del Risorgimento.
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| Nella terza sede, via Cavour 28 e 35 a Firenze, sono presenti i settori "arte", "beni culturali" (con la documentazione più completa sulle origini del Ministero), "storia delle città italiane". |
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Catalogo cartaceo
Catalogo per autore. Copre ad oggi circa l' 80% dell'intera biblioteca.
Catalogo in linea
E' in continuo arricchimento, sia per l'inserimento di ulteriori sezioni della Biblioteca, sia per l'acquisizione di nuovi fondi.
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